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	<title>Chiara Ferragni Archives - Lost In Fashion</title>
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		<title>Ed, Chiara e il Mini-Me da Philipp Plein</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 13:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Ferragni]]></category>
		<category><![CDATA[Philipp Plein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>alla conferenza stampa e sfilata di Philipp Plein avevo un&#8217;invita speciale Cristiana Rizzo_ Sono Gossip Girl, la vostra sola fonte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2012/06/MiniMePhilipp.png" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignright" alt="MiniMePhilipp" src="http://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2012/06/MiniMePhilipp.png" /></a>alla conferenza stampa e sfilata di Philipp Plein avevo un&#8217;invita speciale<br />
Cristiana Rizzo_</p>
<p>Sono Gossip Girl, la vostra sola fonte di notizie sulle vite scandalose dell’élite di&#8230; Milano e vi dico che&#8230;<br />
_<br />
Ed Westwick, il Chuck Bass della serie americana, ha passato a Milano la bollente (nel senso del clima) giornata di apertura delle sfilate milanesi, sabato 23 maggio, come testimonial della nuova campagna autunno/inverno 2012-2013 dello stilista Philipp Plein firmata Terry Richardson. Smartphone puntati e in silenzio religioso, blogger adoranti popolavano la platea della conferenza stampa (che si è svolta di mattina alla Philipp Plein Terrace, zona Montenapoleone) con tacchi più alti e hot pants più corti del solito. Infatti da un po’ a Milano non si parlava di prova costume, quanto di prova Ed Westwick. In prima fila non poteva mancare Chiara Ferragni, in maglia nera leggermente trasparente, gonna rossa watermelon e supertacchi. Occhiali da sole incollati al viso, si concedeva agli scatti delle altre blogger con disinvoltura e scioltezza. Scioltezza proprio delle articolazioni, quella che mancava a Ed, che manteneva una postura rigidissima e una camminata un po&#8217; da bullo. Insomma, Ed è divo quando recita Chuck. Chiara è diva in quanto recita sé stessa. Il divo ufficiale era lui. La diva morale era lei. Volendo quantificare il tasso di divismo, Ed l’ha battuta nel tempo sottratto alle foto (dopo due secondi scuoteva la testa, come dire: “ok, ora basta”). Chiara lo ha superato nella naturalezza e nel piacere di mostrarsi. Naturalmente nelle retrovie, un po’ in disparte, c’erano il principe consorte, Riccardo Pozzoli e la dama di compagnia, la sorella più piccola di Chiara. Il suo mini-me. Viso da ragazzina e tacchi da donna, abitino chiaro a fiori. Bionda, ma mano di Chiara. Alta ma non quanto Chiara. Attendiamo debutto di babysalad. Comunque la posizione (fuori dalla tettoia) e l’ora esatta per le interviste one-to-one pare fossero state pianificate sei mesi prima con la Nasa e i Maya per avere proprio il sole allo Zenith. Quindi Ed (che d’ora in poi chiameremo Chuck, tanto è uguale) dopo la prima domanda ha dato segni di cedimento e le interviste sono state spostate all’interno. Una via l’altra, le blogger entravano altezzose e uscivano come dopo un trattamento in Spa. Rilassate ma ringalluzzite. “Il mio must have? Una bella giacca”, ha detto Ed e riguardo il suo debutto in passerella: “Spero di non inciampare”. Alla sfilata, di sera, a palazzo Clerici, non è cascato. Ma nel backstage gli è cascato lo stuzzicadenti. Quel vezzo da maledetto (o anche quel maledetto vezzo) che ha sfoggiato in passerella e che continuava a mordicchiare dietro le quinte, davanti alle fan. Imbarazzo, ma the show must go on e ha fatto finta di niente. Due le uscite, accolte da urla da strip club e applausi, che ha dovuto dividere con i fisicatissimi modelli tatuati e barbuti, very wild. Fra un’uscita e l’altra si metteva in disparte, timido, in un angolino. Solo, con il suo stuzzicadenti. A sfilata conclusa, dopo qualche minuto nei panni di Chuck, con la schiena arcuata che a Hollywood probabilmente fa figo, nel backstage con le fan si è lasciato andare. Ha scherzato, riso e si è anche fatto fotografare da alcune facendo smorfie, il baciamano e sciorinando piacione una frase che notoriamente dà un brivido lungo la schiena a tutte le donne italiane. “Ciao, bella”. Nel parterre Fiammetta Cicogna, Alessia Ventura, Eleonora Carisi, Chiara Ferragni e Jean Roch. Chuck di sicuro non avrebbe bigiato l’afterparty, popolato dalle Penthouse Pets, sexy million dollar girl che si sono esibite per il pubblico in cambio di finti dollari. Ed, invece, scavalcata la muraglia cinese di ragazzine in delirio che lo aspettavano fuori dal palazzo, si è diretto verso l’hotel Bvlgari.</p>

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		<title>Io sto con Chiara…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 13:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Silvia Paoli]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Ferragni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riguardo all&#8217;articolo su Repubblica Affari e Finanza che agita il web in questi giorni, vi dico la mia. Io sto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2012/04/Chiara.png" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignright" alt="Chiara" src="http://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2012/04/Chiara-199x300.png" /></a>Riguardo all&#8217;articolo su Repubblica Affari e Finanza che agita il web in questi giorni, vi dico la mia.<br />
Io sto con Chiara Ferragni.<br />
Sto con Chiara Ferragni e la chiamo con nome e cognome. Non ce n’è bisogno, ma lo faccio.<br />
Sto con Chiara Ferragni se non vuol farsi chiamare blogger perché anche io, per evidenti motivi anagrafici o perché sono una giornalista professionista, non amo quell’etichetta e non faccio parte della consorteria blogger.<br />
Sto con Chiara Ferragni perché ha più seguito, notorietà e popolarità di tanti giornali asfittici che non trovano un modo nuovo di fare comunicazione e allora se la prendono con chi, facendo altro, gli ha surclassati.<br />
Sto con Chiara Ferragni perché, se hai una popolarità enorme in un nuovo media, hai i numeri, le statistiche e i dati, e dunque nel nuovo media sei una star, ti comporti come tale ovvero capitalizzi la notorietà con progetti più o meno lucrativi, saranno benedetti affari tuoi.<br />
Sto con Chiara Ferragni perché non è una blogger di moda, è una celebrità del web, come esistono celebrità del piccolo schermo, del grande schermo, della canzone, non tutti dotti o pieni di talento ma tutti famosi. Non è un fenomeno legato al giornalismo o alla moda, è un fenomeno del web. Se non l’avete ancora capito, c’è sempre tempo.<br />
Sto con Chiara Ferragni perché forse lei voleva cifre spropositate ma anche far volare a Milano Bryan Boy, e foraggiarlo e ospitarlo etc etc non è che sia un’attività fatta per beneficenza ma un investimento pubblicitario. Quindi: dove è lo scandalo? Su come sia vestito non mi esprimo: ci sono colleghi pronti a farlo meglio di me.<br />
Sto con Chiara perché non sono andata neppure io alla presentazione Stefanel perché dovevo scrivere un irrimandabile pezzo sulla cellulite, ma non si sono manco accorti che non c’ero (e questo dimostra quanto Chiara sia famosa e invidiata) oltre a sottolineare la mia marginalità (grrrr).<br />
Sto con Chiara Ferragni perché l’assenza di uno speciale talento nello scrivere o di un gusto eccellente nel vestire non le ha impedito di creare un “fenomeno”, qualcosa che in Italia non c’era e di cui, con somma stizza, si occupano tanti colleghi.<br />
Sto con Chiara Ferragni perché di giornalisti di grido vestiti in total look della maison di moda ce ne sono tanti, ma se non gli danno 10mila euro a comparsata non è colpa di Chiara.<br />
Sto con Chiara perché una volta che ho fatto un Twitter acidino su lei che baciava il fidanzato, lo ha ritwittato ridendoci su, dimostrando molto più senso dello humor del 90% dei giornalisti.<br />
Sto con Chiara perché tutti, con toni più o meno violenti, si schierano contro, esimi giornalisti, blogger in erba, blogger in gamba e mezze tacche. E a me piace sempre stare dall’altra parte.</p>
<p>ps nella foto Chiara all&#8217;inaugurazione del negozio Playlife di Milano, giovedi scorso. Ora chiedo a Benetton quanto è costato.</p>
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