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	<title>Lost In Fashion</title>
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		<title>Provato per voi: Waterdrop, i cubetti che aromatizzano l&#8217;acqua. E bevi di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 14:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[idratazione]]></category>
		<category><![CDATA[microdronk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMESSA Ormai le top model in America non vanno più in giro con la bottiglia di plastica o con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/Copia-di-HO-PROVATO-nuovi-colori.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/Copia-di-HO-PROVATO-nuovi-colori-1024x1024.jpg" width="458" height="458" /></a></h2>
<h2></h2>
<h2>PREMESSA</h2>
<p>Ormai le top model in America non vanno più in giro con la bottiglia di plastica o con la borraccia di metallo: troppo small. Si portano dietro il GALLONE di acqua. Una specie di tanica da 5 litri da finire durante il giorno, quello è il nuovo orizzonte dell&#8217;idratazione. Visto che io, a stento, raggiungo il litro e mezzo (di acqua, e quello se mi impegno, di prosecco meglio sorvolare) ho deciso di provare i cubetti aromatizza-acqua di Waterdrop. Privi di zucchero e ricchi di vitamine e estratti di frutta, danno all&#8217;acqua quel certo non so che che dovrebbe invogliare a bere e bere ancora perché fa bene a tutto, certo mai quanto trasportare 5 kg a giro come fanno le Top.</p>
<p>Ho provato l&#8217;aroma Sky, uno dei lanci di stagione estate 2021: al gusto di fragola-ananas, frutto della passione e fico d&#8217;India.</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/waterdropskysilvia.png" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/waterdropskysilvia.png" width="455" height="513" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA PROVA</h2>
<p>I cubetti idrosolubili Waterdrop fanno bere più acqua? Sì. Li ho sciolti nella borraccia da 500 ml e sono arrivata a berne tre al giorno, un record, visto che di solito arrivo a stento a 1 litro d&#8217;acqua. Il sapore del gusto Sky (fragola-ananas, frutto della passione e fico d&#8217;India) che ho provato era leggermente dolce, e la mia consulente alimentare (la mia vicina di 7 anni), quando le ho chiesto di cosa sapeva secondo lei , mi ha dato una risposta illuminante: di caramella. Era l&#8217;esatta  sensazione che avevo in bocca: una patina dolciastra che ti spinge a&#8230;bere di nuovo. Se avessi basi scientifiche, direi che è quello il riflesso che genera il desiderio di voler bere di più. Non avendo un laboratorio a disposizione, mi baso solo sulla prova empirica. Li consiglio, ma direi di prenderne gusti assortiti per avere diversi stimoli e non stufarsi dell&#8217;unico gusto a disposizione. Alcuni consumatori del brand creano, mixando diversi gusti dei Water Cocktails, che &#8211; dicunt &#8211; potrebbero essere la nuova frontiera dell&#8217;aperitivo. Io non credo che arriverò a questo livello, ma mai dire mai. <strong>Consiglio</strong>: per me il cubetto per un bicchiere, anche se grande, è troppo. Il sapore è troppo intenso, mentre nel mezzo litro è leggero anche se persistente.</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-03-alle-15.49.55.png" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-03-alle-15.49.55-1024x826.png" /></a></p>
<p>Il pacchetto degustazione permette di testare 6 gusti in modo da trovare il vostro preferito. Sono in tutto 18 cubetti per 18 microdrink nelle cui miscele sono state messe vitamine e estratti adatti a diversi scopi: ad esempio in Boost, per una carica di energia, si trovano Ribes nero, Fiore di Sambuco e Acai. In Focus, per la concentrazione, ci sono estratti di Lime, Baobab e Acerola. Si trovano qui <a href="http://www.waterdrop.it">www.waterdrop.it</a></p>
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		<title>Viaggio nei Paesi Baschi: tappa #2 Cassis, Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Calanche]]></category>
		<category><![CDATA[Cassis]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parco delle Calanche]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cassis mi sono fermata principalmente perché pensavo fosse la patria del liquore che si mette nel Kir (apertivo a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4385.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4385-768x1024.jpg" alt="Case di Cassis" width="269" height="359" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4387.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4387-768x1024.jpg" width="264" height="352" /></a></p>
<p>A Cassis mi sono fermata principalmente perché pensavo fosse la patria del liquore che si mette nel Kir (apertivo a base di vino bianco,  prosecco o champagne con creme de Cassis, capito il mio nesso?). Invece era giusto il nome del paese, ma<span class="Apple-converted-space"> </span>Cassis è la bacca da cui si ricava il liquirino. In verità avevo visto che era uno dei punti di accesso del parco delle Calanche, scogliere a picco sul mare che si possono visitare a piedi e in battello, a seconda della voglia e volevo andarci.</p>
<p>Dopo i miei 650 km, sono arrivata al parcheggio indicato dalla proprietaria dello studio che avevo scelto come alloggio, dove ho lasciato la gloriosa Panda per andare a ritirare le chiavi prima di spostarmi armi e bagagli nei vicoletti dove avevo preso casa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ritirate le chiavi, ho cercato l’ariosa Rue Bonaparte (una specie di carrugio) e traslato i bagagli al primo piano in quello che più che uno studio sembrava una cantina: l&#8217;edificio vecchiotto, le scale buie, un monolocale molto basic ma sicuramente in una zona pittoresca.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4397.jpg" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4397-768x1024.jpg" alt="Rue Bonaparte" width="252" height="336" /></a><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4392.jpg" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4392-768x1024.jpg" width="252" height="336" /></a></p>
<p>Viaggiare da sola ha enormi vantaggi (non devi discutere o molto peggio mostrarti d’accordo su ogni dettaglio del viaggio) ma ha anche i suoi problemi: dopo aver consumato una birretta sul porticciolo a 4,5 euro (un filo esosi), ho deciso di mangiare a casa e sentirmi molto francese, quindi baguette e formaggio di capra il cui odore suppongo sia arrivato tranquillamente ai Pirenei. E prosecco, regalatomi al compleanno e caricato sulla Panda.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Cena luculliana, seguita da un momento <em>thriller</em> quando si è bloccata la maniglia della porta del bagno. Ho provato in ogni modo a aprirla (nota: va girata verso l’alto e non, come al solito, verso il basso, i francesi, vabbè…) e quindi alle 10, dopo aver fatto la pace con me stessa e ammesso che non volevo fare pipì nella bottiglia dell’acqua, ho chiamato 35 volte la padrona di casa finché non ha risposto e il marito, con trapano e attrezzi vari, è accorso in mio soccorso. Alle 10:40 la porta del bagno era aperta (&#8220;<em>Un consiglio, madame: non la chiuda</em>&#8220;. Eh grazie, ci ero arrivata anche io). Ma il thriller non era che all&#8217;inizio. Alle due, svegliatami per andare in bagno, la porta era…aperta ma c’erano anche delle belle piattoline…uscite nottetempo per farmi una sorpresa. Non sono rimasta con le mani in mano…ma neanche loro con le zampe in zampa. Si sono rintanate dove non riuscivo a beccarle. Tornata in camera, presa dalla fobia, ho chiuso i bagagli e sigillato ogni cosa. “Devo stare calma” dicevo, &#8220;calma&#8221;. Ma allo sbucare di una terza piattola, la furia si è impossesseta di me e l’ho…eliminata. Con nessuna altra in vista, e l’antico proposito di rimanere calma, mi sono stesa sul letto e ho chiuso gli occhi. La calma era tale che vedevo solo maree di piattole arrivare ovunque, salire sul letto e non vi dico altro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al che ho trovato un rimedio infallibile contro le piattole: un bel sonnifero. 20 gocce al giorno tolgono le piattole di torno.<span class="Apple-converted-space"> Un sonno profondo e senza insetti. </span></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4407.jpg" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4407-768x1024.jpg" width="264" height="352" /> </a><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4403.jpg" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4403-768x1024.jpg" width="289" height="385" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mattina dopo di scarafaggi neanche l’ombra. Dopo la colazione presso una brasserie dove ti portano un croissant e pane e marmellata (comunque se volevo pane e marmellata la colazione la facevo a casa, i Francesi, vabbé, 2), mi sono avviata per un percorso non segnalato benissimo per la visita di una calanca lì vicina, Port Miou, arrivando prima a un fiordo lungo 1500 metri, in cui rimane un rudere della Solvay che anche qui (e anche a casa mia) estraeva pietra per la soda, e sono oggi ormeggiata tutto l’anno 500 barche sopra uno specchio di acqua verde e trasparente.<span class="Apple-converted-space">  </span>Consiglio abbigliamento easy, scarpe da trekking o camminata, crema solare a palate, cappello e calma. Nonostante il caldo, la presenza dei pini di Aleppo (che crescono in un metro quadrato di terra e dunque anche sulla roccia) donano refrigerio e di solito c’è ventilazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4412.jpg" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone alignleft" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4412-768x1024.jpg" width="305" height="406" /></a></p>
<p>Dalla punta di una delle prime insenature che ho raggiunto si scendeva a una piana (sempre di pietra) dove c’è una spiaggia (una roccia) naturista. Ho proseguito oltre e dopo altre due orette di cammino sono arrivata a una piccola baia con piccola spiaggia di sassi dove mi sono fermata. C’erano già diverse persone e tutte, tutte, con la baguette e il prosciutto perché qui non si scherza: pic nic is <em>everything</em>. C’era una coppia, matura, che già mi pareva carina quando si faceva le foto appoggiata a una roccia sotto un pino, poi, al momento della baguette, i due si sono trasformati nel ritratto dell’amore. Miracoli del pane, del pic nic, delle calanque e del sole a picco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fedele al motto “quando mi ricapita” ho fatto il bagno anche se l’acqua era freddina, impiegando il mio usuale tempo di 45 minuti per tuffarmi e soffrendo a ogni cm come solo la nazionale italiana agli Europei. Valeva la pena.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong><span class="Apple-converted-space"><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4431.jpg" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4431-768x1024.jpg" width="293" height="391" /></a><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4429.jpg" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4429-768x1024.jpg" width="299" height="398" /></a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Verso le 2:30 con un sole che spaccava le pietre, sono rientrara per mangiare, salutare le piattole e pepararmi per la gita in battello, che raggiungeva altre insenture più lontane permettendomi di ammirarle dall’acqua, ribaltando il punto di vista. Navigare anche solo per una gita turistica è sempre meraviglioso, dall’opuscolo fornitomi dal personale di bordo ho imparato che: qui, Winston Churchill ha risieduto dipingendo la roccia che si chiama Cape Canaille; che dalle cave di roccia che abbiamo visto sono partiti blocchi che hanno fatto da base alla statua della Libertà; che a Cap Morgiu ci sono le mie casette favortite, le Cabanon, dove vorrei ritirarmi a bere Pastis; che le francesi invecchiano meglio di noi, almeno la signora coi capelli grigi, in top e calzoncini, che avevo davanti in barca era una bellezza tale che l’ho immortalata neanche fosse una Calanca pure lei. La gità durava (mi pare) un’ora e mezzo e arrivaa insenature dove i pinnacoli di roccia creano scenografie superbe. Sarebbero da esplorare con più tempo, arrivandoci a piedi e fermandosi ogni giorno in una.</p>
<p>Cena al ristorante Le Bonaparte (sotto casa, praticamente) consigliatomi da ben due locali, la ragazza che vendeva piccoli bijoux e abitini francesi e da cui ho comprato orecchini con (finto) corallo rosa e la padrona dello studio-topaia. Tavoli all&#8217;aperto nel vicolo, cena alle 7 (molto francese): cozze alla marinara (buone ma poco saporite), pesce del giorno con verdure, tarte tatin, e, dopo il vino della casa, un bicchierino di Cassis. Come fine di avventura, coerente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>(la seconda notte non ho incrociato piattole, però mi è venuto uno sfogo sotto un&#8217;ascella che per tutto il viaggio ho creduto fosse fuoco di Sant&#8217;Antonio, sbagliandomi, fortunatamente)</p>
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		<title>Viaggio nei Paesi Baschi. #1 San Vincenzo-Cassis (in Panda)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 12:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Paoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non viaggio per turismo. Lo considero fuori tempo massimo, abbiamo consumato tutto e le modalità del viaggio di massa mi [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.lostinfashion.it/viaggio-nei-paesi-baschi-1-san-vincenzo-cassis-in-panda/">Viaggio nei Paesi Baschi. #1 San Vincenzo-Cassis (in Panda)</a> appeared first on <a href="https://www.lostinfashion.it">Lost In Fashion</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/San-Vincenzo-cassis.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/San-Vincenzo-cassis-1024x1024.jpg" /></a>Non viaggio per turismo. Lo considero fuori tempo massimo, abbiamo consumato tutto e le modalità del viaggio di massa mi urtano. Viaggio se e quando la meta o la vita accendono<span class="Apple-converted-space">  </span>la necessità di esplorare o di evadere, non solo da luoghi fisici. Avevo bisogno di questo viaggio, di mettere migliaia di km tra me e quello che ho vissuto ultimamente, tra me e i miei pensieri, tra me e quello che vorrei fare da qui in avanti. A volte bisogna cambiare la prospettiva. Eppure non ho avuto voglia, negli ultimi anni &#8211; anche prima della pandemia, di spostarmi. Nessun posto mi attraeva emotivamente. Mi è servito qualche libro per desiderare di andare di persona da qualche parte. Letture e serie tv mi hanno suggerito, nel loro modo lento e indiretto, alcune mete ideali: i Paesi Baschi (Patria di Aramburu), il Dorset (Broadchurch), Lagos in Nigeria (ho letto diversi libri di scrittori nigeriani ultimamente, l’ultimo <i>Resta con me</i>, il romanzo d’esordio di Ayòbámi Adébáyò, bellissimo) e le Hawaii (e qui credo che il motivo principale siano i surfisti, nessuno è perfetto).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ho scelto i Paesi Baschi perché potevo andarci in macchina, una Panda milleetré che si è dimostrata un prodigio e ringrazio la Fiat per aver messo in produzione una sì forte e sicura macchinina. Ho scelto i Paesi Baschi perché il senso di spaccatura radicale suggerita dalla storie delle famiglie protagoniste del libro <i>Patria</i> assomigliava in qualche moda alla ferita che sto ancora cercando di guarire, dopo aver perso il mio migliore amico. Qualcosa di inesorabile, violento, amato, perduto. Da cui non si esce uguali.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ecco le tappe del mio viaggio in solitaria: San Vincenzo- Cassis (Francia). Cassis-San Sebastian. San Sebastian-Saintes Maries de la Mer. Saintes Maries de la Mer- San Vincenzo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Parte di questo viaggio l’ho passato sulla strada. Ed è da lì che comincerò.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>1a tappa: San Vincenzo &#8211; Cassis (Francia). Sulla strada</b></p>
<p>Sapete quell’espressione (che detesto, tanto per cominciare) che dice che il viaggio non è la destinazione ma il percorso? Io l’ho appena sperimentata passando 30 ore 30 sulla strada (un giorno e qualche ora), a bordo di una Fiat Panda grigio perla che è sfrecciata per ben 3000 km, andata e ritorno da San Vincenzo a San Sebastian &#8211; Paesi Baschi.</p>
<p>Un amico, prima della partenza, mi ha detto: Ma io tutte quelle ore solo in macchina mi annoierei.</p>
<p>E io, saputissima, ho risposto: Ma no, ascolterò dei Podcast.</p>
<p>Non ho ascoltato nessun podcast nei 620 km tra San Vincenzo e Cassis. Non ho nemmeno acceso la radio. Diciamo che i miei pensieri erano abbastanza impegnativi e tenevano una gran compagnia e poi dovevo seguire il navigatore. La cosa buona è che Autostrade per l’Italia ti viene incontro fornendoti ogni tipo di intrattanimento: cambi di corsia, rallentamenti, code, restringimenti di carreggiata, code per lavori, uomini su strada &#8211; tutti a tagliare le siepi, ma con questo caldo li fate schiantare &#8211; insomma tante attività e caroselli e luci e svolte che non ti concedono tregua: sei sempre a scalare marce e ripartire. Poi, arrivi in Francia. Lì i lavori li fanno con nonchalance. Ogni tanto c’è un cartello con scritto <i>Des Travaux</i> ma poca cosa. Passati da Mentone, vieni però assalito dal dubbio di aver trascurato per anni uno strumento fondamentale alla guida: il freno motore. “Usa il freno motore”, dice il cartello. E poi: utilisez votre frein moteur. E dopo un po’: usa il freno motore con l’immagine di un camion che fa scintille sotto la ruota.</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-24-alle-14.10.52.png" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-24-alle-14.10.52.png" width="454" height="313" /></a></p>
<p>Perché, ti domandi, perché io non uso il freno motore? Ovvero: perchè consumo le pasticche dei freni invece che scalare marcia e lasciare che sia quello a frenare tutto il veicolo?</p>
<p>Azzardo una risposta. Perchè noi abbiamo i ponti. Che ci tengono più o meno sulla stessa pendenza in autostrada, anche dove di su è giù ce ne sarebbero tantissimi. Su quelle francesi invece se non usi il freno motore, con quelle salite e discese le pasticche le fumi con tre weekend in Costa Azzurra. Quindi coscienziosamente, ho messo la quarta e usato il freno motore, assecondando i cartelli.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ma poi, in autostrada in Francia non ti puoi annoiare. perché ogni 10 km…c’è la Gare peage (la stazione pedaggio). Mica come noi che entri in un posto e paghi quando esci. No, che banalità, vivacizziamo <i>l’autoroute</i>. Sicché ti fermi e paghi e poi ti rifermi e paghi? No, prendi il biglietto, poi ti rifermi metti il biglietto e paghi e poi ti rifermi e paghi e dopo un po’: riprendi il biglietto. Una cosa assolutamente assurda, ma devo dire funziona molto contro la noia. Ho notato (anche la mia carta di credito) che sotto la segnalazione periodica della stazione di pedaggio, è stato messo un cartello su fondo rosso: <b><i>Noveau!! Sans contact.</i></b> I francesi sono degli entusiasti: hanno annunciato la novità del pagamento contactless come un evento. Cioè: una sensazionale novità tutta da provare. Ci deve essere stata gente che, saputa la cosa, è partita apposta per pagare l’autostrada anche se non doveva andare da nessuna parte, solo per provare l’ebbrezza del sans contact (e comunque se non ce la stampi sopra al lettore, la sbarra non si alza, ma non voglio affrontare qui il tema del nome assurdo di questo metodo di pagamento).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-24-alle-14.11.51.png" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-24-alle-14.11.51-1024x582.png" /></a></p>
<p>La prima tappa in autostrada come peraltro le altre tre hanno portato però alla scoperta di un enorme plus delle autostrade francesi: le aree di servizio. Con parcheggi ben divisi tra auto e tir, ombreggiate, fornire di tanti tavoli pic nic e con vista su boschi popolati di tavolini per mangiare in pace e socialmente distanti. Ci sono aree con solo parcheggi e servizi e altre come lo nostre col bar e il distributore di benzina, ma ci sono aree con anche “parchi archeologici” o “sentieri per trekking” s. Veramente uno in Francia parte solo per fare un giro in autostrada, pagare san contact e andare all’area di servizio. Che giusti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><span class="Apple-converted-space"> Continua. </span></p>
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		<title>Trend 2021: tatuaggi temporanei sulle dita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 14:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Inkbox]]></category>
		<category><![CDATA[tattoo]]></category>
		<category><![CDATA[Tatuaggi mani]]></category>
		<category><![CDATA[trend tattoo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Ho visto i tatuaggi di Inkbox su Instagram. Sono tattoo temporanei (loro dicono semi-permanenti) che durano circa 10 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/Copia-di-HO-PROVATO-nuovi-colori-2.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/Copia-di-HO-PROVATO-nuovi-colori-2-1024x1024.jpg" width="558" height="558" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho visto i tatuaggi di <a href="https://inkbox.com">Inkbox</a> su Instagram. Sono tattoo temporanei (loro dicono semi-permanenti) che durano circa 10 giorni ma sembrano, almeno nella prima settimana, assolutamente frutto di ago e inchiostro. Il marchio è stato fondato nel 2015 da due fratelli canadesi, Tyler and Braden Handley, oggi milionari, che spediscono la possibilità di accedere alla body art (questo è il tatuaggio) da casa propria a milioni di persone. La differenza sta, oltre che nello stile (veramente contemporaneo, prova ne è la collaborazione con giovani artisti) nel risultato: non disegni stile trasferelli da bambini, ma tratti che replicano in modo impeccabile quelli dei tatuaggi fatti in studio (ma, altro benefit, senza dolore). Volevo provare, non tanto per convertirmi poi al permanente ma come forma di decoro, al posto di un accessorio o un anellino. Ne ho ordinati una decina, ma vi assicuro che tutti i disegni dei tatuaggi più piccoli &#8211; potete posizionarli dove volete &#8211; erano bellissimi: lettere, cuori, api, gigli fiorentini, tazzine di caffè fumanti, segni zodiacali, mostri di space invaders, scritte. Alla fine il mio bottino era di 9 tattoo per un totale di 48 euro (anche perché se aggiungi dei pezzi ti scontano o regalano un altro tatuaggio e uno tira l&#8217;altro, come le ciliegie). La buona notizia è che ci hanno messo circa 5 giorni ad arrivare dal Canada (l&#8217;azienda è di Toronto), la cattiva è che il messaggio ricevuto sul telefono mi avvertiva che c&#8217;erano 26 euro di spese di dogana da aggiungere. Ma si può essere tanto idioti? Potevo comprarne il doppio, almeno ammortizzavo. Arrivano in una busta di carta con banda gialla, ogni tatuaggio in una bustina di plastica rigida singola e con una salvietta primer con cui detergere la parte dove volete applicarlo. Nelle prime ore il disegno è blu ma in 24 ore diventa nero e dà il meglio di sé.</p>
<h3>Consigli:</h3>
<p>Meglio abbondare: due, tre per mano. L&#8217;effetto, se scegliete bene i disegni, è bellissimo. Per me l&#8217;ideale è senza manicure, o comunque naturale. Ma le foto che vedrete su web o su Instagram sono anche di mani con unghie con disegni e gel e stanno bene comunque.</p>
<p>Evitate, una volta applicato, di usare troppo l&#8217;acqua o i disinfettanti per le mani perché ovviamente vanno a scolorire il disegno. Che però non sbiadisce in malo modo ma piuttosto scompare. La mia esperienza è che se dovete fare pulizie di casa o, tipo me, affrontare i vetri dopo una libecciata è meglio rimandare o indossare sempre guanti di lattice. Che però se hanno talco costringono a lavarsi le mani e siamo punti e a capo. La prima applicazione è durata 10 giorni, la seconda &#8211; a forza di disinfettanti e acqua, solo 5.</p>
<h3>Il mio voto: 10</h3>
<p>Mi sono piaciuti tantissimo (a parte le tasse doganali).</p>
<h2></h2>
<h2>Come applicarli e goderseli in 6 step</h2>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/1.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/1-1024x1024.jpg" width="490" height="490" /></a></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/2.jpg" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/2-1024x1024.jpg" width="529" height="529" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/3.jpg" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/3-1024x1024.jpg" width="565" height="565" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/4.jpg" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/05/4-1024x1024.jpg" width="551" height="551" /></a></p>
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		<item>
		<title>Bannare, l&#8217;inno del Sindacato delle Amanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 14:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato delle amanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi presento le chante de la Libération del Sindacato, una canzone sul mal d’amore al tempo di Whatsapp e dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-SI.AMA_.png" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-SI.AMA_-1024x1024.png" width="418" height="418" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>Vi presento le chante de la Libération del Sindacato, una canzone sul mal d’amore al tempo di Whatsapp e dei social. Adattemento del testo di <em>Cambiare</em> di Alex Baroni e adatto a ogni circostanza. Attenzione, contenuto ironico. Astenersi ipersensibili. È stato scritta da me e scelta, sempre da me, come prima canzone di <em><strong>resistenza</strong></em> e liberazione dell’associazione.</p>
<div></div>
</div>
<div></div>
<h1><strong>Bannare</strong></h1>
<div>di <em>Paoli- Mogherini-Paoli</em></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ti nasconderai</div>
<div>tra gli <em>status</em> miei</div>
<div>Ma io non guarderò</div>
<div>ti dovrò <em>bloccare</em></div>
<div>E quante <em>stories</em> avrai</div>
<div>che ci metterai</div>
<div>E che nervi… io…</div>
<div>ti dovrò <em>bloccare</em></div>
<div></div>
<div>Amore, non mi provocare</div>
<div>Arriverò fino alla fine del <em>tweet</em></div>
<div>Amore, mi dovrà passare</div>
<div>Per restare libera, <em>bannare</em></div>
<div></div>
<div>Ti nasconderai</div>
<div>tra gli status miei</div>
<div>Ma io non guarderò</div>
<div>venti-quattro ore</div>
<div></div>
<div>Amore non mi <em>stalkerare</em></div>
<div>Resterò qui fino alla fine del tweet</div>
<div>Oh, amore, mi dovrà passare</div>
<div>Per diventare libera, bannare, bannare</div>
<div></div>
<div>Combatterò con<em> le tue spunte bianche</em>, oh</div>
<div>Combatterò, devo ricominciare a inventare mail</div>
<div></div>
<div>Amore, non mi provocare</div>
<div>Arriverò fino alla fine del tweer</div>
<div>Amore da dimenticare</div>
<div>Per diventare libera, bannare</div>
<div>E per non cadere più, bloccare</div>
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                            />	</item>
		<item>
		<title>Baby Vittoria: l&#8217;intervista impossibile&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 11:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Paoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa intervista impossibile &#8211; primo perché la bimba non parla e poi perché per me è inaccessibile tipo il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-LICONOCLASTA-2-1.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-LICONOCLASTA-2-1-1024x1024.jpg" /></a>In questa intervista impossibile &#8211; primo perché la bimba non parla e poi perché per me è inaccessibile tipo il vaccino per la nonna di Fedez, Baby Vittoria Lucia Ferragni risponde a tutte le mie domande serie e più che altro facete.</p>
<p>Le sue scelte, i suoi affetti e la sua professione da grande in 10 meme da me ideati e confezionati.</p>
<p>A voi!</p>
<p>Silvia Paoli, editor and meme creator</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/1-1.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/1-1-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/2-1.jpg" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/2-1-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/3-1.jpg" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/3-1-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/4-1.jpg" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/4-1-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/5.jpg" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/5-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/6.jpg" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/6-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/7.jpg" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/7-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/8.jpg" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/8-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/9.jpg" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/9-1024x1024.jpg" /></a> <a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/10.jpg" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/10-1024x1024.jpg" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Tendenza colori: acromatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 05:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Paoli]]></category>
		<category><![CDATA[acromatico]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[Trend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il colore tendenza è l&#8217;acromatico. Dopo aver imperversato la zona rossa, arancione o gialla, è l&#8217;acromatico, ovvero il trasparente, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il colore tendenza è l&#8217;acromatico. Dopo aver imperversato la zona rossa, arancione o gialla, è l&#8217;acromatico, ovvero il trasparente, il rivelatore di una nuova sensibilità. Il perché è chiaro anche&#8230;ai bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 525px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-12-alle-19.56.43.png" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-12-alle-19.56.43.png" alt="The Pigment Tokyo" width="515" height="510" /></a><p class="wp-caption-text">Parete di pigmenti al The Pigment Tokyo. @thepigment_tokyo</p></div>
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<div style="width: 483px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-12-alle-19.52.43.png" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-12-alle-19.52.43.png" alt="" width="473" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">Frutta colorata ma nella trasparenza del vetro di Devon Made Glass Fruit</p></div>
<p>Come saggiamente ha detto la mia vicina di casa ( 5 anni) assurta con una frase a massima esperta del marketing mondiale: “Voglio la zona trasparente”. Lei si riferisce a questa tiritera delle zone-rischio che ha, a ben vedere, cambiato la nostra percezioni dei colori (oltre ad aver rotto). Ma, oltre a questa dimensione, gli esperti occulti della vendita sanno che la trasparenza è un desiderio profondo: vedere attraverso le cose, arrivare<span class="Apple-converted-space"> a</span>i contenuti, scorgere il vero e non il verosimile. Ma andiamo per ordine.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>C’era una volta il rosso che era amore, passione e sesso. Anche pericolo, allerta, allarme ma le due cose non si escludevano l’un l’altra. <i>Love is a losing game</i>, qualcosa si perde sempre, sia che si punti sul rosso sia sul nero. Rosso era anche il colore della velocità, della Ferrari e di conseguenza del rischio come ben si imparava al <i>Triage</i> (o smistamento, come vuole la Crusca che però ha accettato petaloso, vabbé lasciamo stare).</p>
<p><strong>Oggi rosso è il colore della reclusione.</strong> Se diciamo Toscana-regione rossa nessuno pensa più al comunismo o alle mappe della politica, ma all’autocertificazione e ai negozi chiusi.<span class="Apple-converted-space">  </span>In un anno è cambiata la nostra associazione automatica di un colore a un significato.</p>
<p><strong>E il giallo?</strong> Oltre al colore del semaforo (che poi, diciamolo, è arancione, perché dicono giallo??), il giallo era per noi italiani il colore dei romanzi polizieschi, e dei casi irrisolti, ora è invece simbolo della massima libertà di fare e mangiare fuori (dovrebbero inserire quest’ultima nei diritti inviolabili dell’uomo). L’arancione non è più colore spirituale ma quello della &#8220;via di mezzo&#8221; temporale, nel senso che da lì a poco o si ridiventa gialli o si ridiventa rossi. La domanda sorge spontanea: ma perché non hanno inserito la zona verde? Col verde si passa, era chiaro a tutti, invece no col giallo l’attenzione spetta a te e se ti distrai, prendi una tranvata. E poi, come un fulmine a ciel sereno, la zona bianca. La sardegna felix che dal tutto aperto è precipitata nel tutto chiuso.</p>
<div style="width: 595px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-13-alle-07.15.25.png" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-13-alle-07.15.25-1024x675.png" alt="Frutta di vetro orr" width="585" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Frutta di vetro ottenuta con la tecnica della colata di vetro, creata da Devon Made Glass Fruit, artista neozelandese.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E qui arriva Novella: “</strong>Meglio di tutto è la zona trasparente”. Immediatamente ho collegato al webinar di Peclers Paris, agenzia di trend forecasting parigina, sulle tendenze del packaging. l&#8217;involucro spesso responsabile di una seduzione più forte del prodotto stesso nel percorso di acquisto. L&#8217;acromatico, nel senso di un bianco opalescente, quasi brinato, che si sposa a un senso di fragilità aumentata, di una nuova tenerezza digitale, è una delle tendenze per i contenitori di ogni sorta. Ammetto: seguo questi corsi solo per rubare questi accostamenti di parole, bizzarri ma che si dimostrano sempre tanto veri. Tanto è che una bambina sa trasparente è meglio. Si vede tutto o si va dappertutto. Almeno nel packaging.</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0557.jpg" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0557-683x1024.jpg" alt="Banane rosa e celeste" /></a></p>
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		<item>
		<title>La dieta mima digiuno Prolon: ecco come funziona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 14:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[detox]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[mima digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Prolon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho provato la dieta mima digiuno di Prolon, un regime alimentare tra le 800 e la 1150 calorie. Arriva una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato la dieta mima digiuno di Prolon, un regime alimentare tra le 800 e la 1150 calorie. Arriva una scatola con 5 scatole con alimenti da consumare per 5 giorni. Zuppe, tisane, cracker, olive e qualche integratore. Un libro sull&#8217;alimentazione per una longevità sana e una bottiglia da 950 ml per preparare una bibita dal 2 giorno in avanti. A me l&#8217;ha regalata la mia amica Giuliana, se volete ordinarla da lei ecco la mail  <a href="mailto:farmaciadottramella@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>farmaciadottramella@gmail.com</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-HO-PROVATO.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/Copia-di-HO-PROVATO-1024x1024.jpg" alt="Dieta Mina Digiuno" width="474" height="474" /></a></p>
<p><b><i>Premessa</i></b>: Prolon è un programma alimentare di 5 giorni che arriva in una scatola divisa in 5 box che contengono quanto devi mangiare e bere in ogni singolo giorno, quindi niente spesa per quasi una settimana e vi invito proprio a evitare di farla per non auto-indursi in tentazione. Nella scatola giornaliera si trovano zuppe liofilizzate (per pranzo e cena), crackers, olive e barrette (una per la colazione, una per il pomeriggio o il dopo cena). La confezione è dotata anche di bottiglia da 950 che si userà per miscelare un drink (dal secondo giorno) chiamato L-drink, a base di … Infine trovate bustine con integratori e tisane, divisi sempre per giorno. Nella giornata si può cambiare l’ordine degli alimenti ma ogni giorno si devono consumare solo quelli previsti e non mischiarli con quelli delle altre scatole.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><b>Tentativo 1</b></p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/IMG_0531-1.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/IMG_0531-1-768x1024.jpg" alt="Colazione Prolon" width="431" height="574" /></a></p>
<p>La prima volta era domenica, ho iniziato la mattina molto ben intenzionata con la tisana e la barretta alle noci per la colazione, con la tisana ho preso anche l’integratore all’olio di algae. La domenica è un giorno facile, se sei libera da impegni, dormi, leggi e riesci a passarla serenamente. Senonché era ottobre (pre scarica di lockdown) e io alle 12.30 sono scesa sulla spiaggia e c’erano degli amici che facevano un pic nic e mi hanno offerto vino in una tazza rosa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>E avete già capito come è finito il primo tentativo. Cioè male. Colpa, ovviamente, della tazza rosa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Tentativo 2<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>Al secondo tentativo, avevo già le idee molto chiare. “Va bene Prolon”, ti faccio. Ma a colazione mangio cosa mi pare. Ovvero caffè e biscotti, l’ideale per <i>non</i> <i>riattivare il metabolismo</i>. Nel leaflet con le indicazioni per la dieta sconsigliano bevande alcoliche e caffeina. Mi sono ben astenuta dalle prime ma la seconda, a colazione, l’ho assunta. Mea culpa. Per me la colazione è l’unico pasto gratificante della giornata: mi piace moltissimo, a casa, al bar (ovviamente un buon bar) e la tisana l’ho lasciata per più tardi. La mia intenzione era sentirsi ben disposta, trovare un compromesso e riuscire a lavorare (senza mal di testa da astinenza da caffeina).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/pranzoprimogiorno.jpg" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/04/pranzoprimogiorno-768x1024.jpg" alt="Dieta Mima Digiuno Prolon" width="452" height="603" /></a></p>
<p><b><i>Il pranzo del primo giorno </i></b>è ricco:</p>
<p>zuppa di zucca violina, crackers al cavolo riccio (verso cui ho sviluppato una certa dipendenza), olive (sono molto buone, incredibile). La zuppa si prepara sciogliendo bene in acqua fredda la polvere nella busta e poi facendola arrivare a bollore, abbassando e cuocendo per altri due o più minuti (dipende dalla miscela) il tutto. Il risultato, ammetto, è stato un po’ deludente: non si è miscelato bene (non so cucinare neanche i preparati…sono una frana) e si era acqua tinta e qualche erbetta che vagava sulla superficie. Ma il gusto non era male ed ero disposta ad accettare ogni cosa. Col pranzo ho preso anche gli integratori a base di vitamine e minerali NR-3 insieme al paato. Il pomeriggio la tisana menta e limone (buona) e la barretta alle noci costituiscono un’ottima merenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si sente la fame?</strong> Devo dire di no, specie il primo giorno, che è quello con più alimenti perché…mica è tutto uguale. Nei gioni successivi si va a diminuire. la cena consta di una zuppa di fagioli neri (ergo fagioli da una parte, acqua tinta dall’altra) e barretta al cioccolato. E con questo bel torbone sullo stomaco, ho dormito benissimo come non mi succedeva da mesi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Volete sapere come è andata avanti…aspettate la prossima puntata, se volete invece info sulla dieta semi digiuno ovvero quella liquida Dr Farmer leggete <em><strong><a href="https://www.lostinfashion.it/ho-provato-il-semi-digiuno-liquido-con-gli-smoothie-di-dr-farmer/">qui</a></strong></em> ; quella detox con Babasucco invece la trovate<em><strong> <a href="https://www.lostinfashion.it/provato-per-voi-babasucco-detox/">qua</a></strong></em></p>
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		<title>Cosa significa quando un vostro Ex mette like ai vostri post? Tutta la verità qui </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 14:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
		<category><![CDATA[ex fidanzato]]></category>
		<category><![CDATA[post Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[post instagram]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[uomini e donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Uno spettro si aggira per le menti delle donne: lo spettro dei like dell&#8217;ex su Facebook. Cosa vorrà dire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/01/quesiti.png" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2021/01/quesiti-1024x1022.png" /></a></p>
<p>Uno spettro si aggira per le menti delle donne: lo spettro dei like dell&#8217;ex su Facebook. Cosa vorrà dire se tale ex, che di fatto è scomparso dalle nostre vite, anche malamente, mette like ai nostri post su Twitter, Facebook, Instagram e puntuale come un decreto di Conte guarda gli status su Whatsapp?</p>
<p>La verità, vi prego, su quel cuore o su quel pollice alzato. Nessuno ve la dice, lo so. Va bene, ve la dico io: non vuol dire niente. Ma come niente? Dai, qualcosa vorrà dire…Sì: niente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ho consultato il parere di diversi esperti, in diversi campi.<span class="Apple-converted-space"> Ecco i più autorevoli:</span></p>
<p>Psichiatra: cosa vuol dire seconde lei? Niente</p>
<p>Psicologa: cosa vuol dire secondo lei? Niente</p>
<p>Cartomante: Niente</p>
<p>Amica donna: cosa vuol dire? Niente</p>
<p>Amico uomo: tu lo sai, cosa vuol dire? Niente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi donne, che diciamo Niente quando siamo incazzate come pantere, sappiamo bene che niente vuol dire tantissime cose, per lo più inesprimibili, ma che, per fare una sintesi, riassumerei con un bel: lasciamo stare, che è meglio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ecco, un esempio tratto da una scena di vita vissuta.</p>
<p>Lui: Cosa c’è?</p>
<p>Tu: Niente (sei un insensibile di merda, vorrei spaccare tutto, cosa ci faccio qui e altre visioni apocalittiche che solo il <i>niente</i> può contenere)</p>
<p>Lo stesso atteggiamento (lasciamo stare) è quello che si dovrebbe adottare nei confronti di quell’apparizione mistica, il <em>Like</em>, sotto al nostro status.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Però, se Niente per noi vuol dire tantissime cose, non un semplice nulla, che cosa vuol dire allora il Niente sotto i nostri post? Ecco le dieci (inutili) traduzione di quel like, tratte da anni e anni di analisi del Niente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ol>
<li>Ciao</li>
<li>Ti guardo</li>
<li>Mi guardi?</li>
<li>Dai, sono passati anni, possiamo essere amici (ma te lo sogni!)</li>
<li>Se scopassimo? (questa me l’ha suggerita un’amica, non c’ero arrivata)</li>
<li>Apprezza che ci sono (apprezzo cosa?)</li>
<li>Non ti ho dimenticato (neanche io, sei uno stronzo)</li>
<li>Perché non ti fai mai sentire (e te lo domandi, ma stai con un’altra…)</li>
<li>Ti stimo (io no)</li>
<li>Per me sei importante (no comment)</li>
</ol>
<p>Ora, ci sono fior di testi che dimostrano che tra uomo e donna ci sono problemi di comunicazione e pure nella serie Bridgerton, i due protagonisti pur innamoratissimi hanno tirato 6 puntate per dirsi le cose come stavano (che stress). Incapaci di dire, gli uomini si affidano a un pollice, sicuri che l’eterogenesi dei fini vada in loro soccorso. Ma, la verità è che sono esperti in non-comunicazione, e quindi il loro like equivale a un colpo sulla spalla, quelli che quando ti giri non c’è nessuno e che a scuola finivano con un: Maestraaaa, mi dà noia. Non c’era un’intenzione per quall’azione, è solo un (molesto) passatempo.</p>
<p>E dunque, care amiche, non c’è Niente da fare e niente da interpretare. Solo da scacciare via la mosca che infastidisce (ok, quella potete prenderla a palettate, il tipo no).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>E, per concludere in bellezza, vi svelerò anche un’altra verità: anche i messaggi che l’ex vi scrive e che non capite dovo vogliono parare, ecco, anche quelli non vogliono dire niente. Un messaggio, niente, ma dieci messaggi? Sempre niente. Tutte le volte che vi chiedete cosa vuol dire, ricordate che l’intenzione non è comunicare, ma solo spendere del tempo, intrattenersi, buttare un amo ma senza esca. Quale pesce abboccherebbe? Noi.</p>
<p>Vabbè, niente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MENOPAUSA: DALLA PREMENOPAUSA AL POSTMENOPAUSA, LA RICONQUISTA DELLA POTENZA FISICA ED EMOTIVA CON REVOLUTION PROAGE</title>
		<link>https://www.lostinfashion.it/menopausa-dalla-premenopausa-al-postmenopausa-la-riconquista-della-potenza-fisica-ed-emotiva-con-revolution-proage/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=menopausa-dalla-premenopausa-al-postmenopausa-la-riconquista-della-potenza-fisica-ed-emotiva-con-revolution-proage</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Paoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2020 15:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[perimenopausa]]></category>
		<category><![CDATA[postmenopausa]]></category>
		<category><![CDATA[premenopausa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella menopausa e nelle fasi che la precedono e seguono (premenopausa, più correttamente perimenopausa) le donne cambiano: l’energia che serviva [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.lostinfashion.it/menopausa-dalla-premenopausa-al-postmenopausa-la-riconquista-della-potenza-fisica-ed-emotiva-con-revolution-proage/">MENOPAUSA: DALLA PREMENOPAUSA AL POSTMENOPAUSA, LA RICONQUISTA DELLA POTENZA FISICA ED EMOTIVA CON REVOLUTION PROAGE</a> appeared first on <a href="https://www.lostinfashion.it">Lost In Fashion</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2020/12/WhatsApp-Image-2020-12-30-at-11.47.18.jpeg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.lostinfashion.it/wp-content/uploads/2020/12/WhatsApp-Image-2020-12-30-at-11.47.18.jpeg" /></a>Nella menopausa e nelle fasi che la precedono e seguono (premenopausa, più correttamente perimenopausa) le donne cambiano: l’energia che serviva per la riproduzione può essere dedicata a altro, è il momento di far pulizia di quanto non serve più (amizie? lavoro sbagliato?), di mangiare bene &#8211; anche i grassi &#8211; e muovere il corpo e il bacino (ballate!). Come imparare? Un progetto nuovo di zecca, Revolution Proage di Olga D’Alì, insegna come affontare in modo consapevole e gioioso questa affascinante trasformazione.</p>
<p><b>Come è nata questa esperienza?</b></p>
<p>«È nata da quanto ho vissuto personalmente e che mi ha spinto a informarmi: quattro anni fa sono sparite le mestruazioni, una cosa naturale, tranquilla. Non ho preso niente, intendo nessuna terapia ormonale, insomma una percorso fisiologico. Però ho iniziato a interrogarmi: il ciclo serve anche a purificarsi, quindi adesso cosa succede, anche a livello energetico? Ho cominicato a studiare e la bella notizia è che noi siamo biologicamente programmate perché questa cosa avvenga, l’umano è fatto della ciclicità femminile, ma arriviamo a questo passaggio sfinite, sfinite dal fare, dal produrre, dalla performance che ti viene richiesta e non ti fa rispettare la mestruazione. Così si arriva stremate a questa fase lunghissima di preparazione, che parte dai 42/45 anni, in cui il ciclo diventa irregolare, e in cui inizi a chiederti un sacco di cose: è il campanello che ci stiamo avvicinando. Ti domani ha senso quello che sto facendo, le persone che frequento vanno bene o non vanno bene? Ho fatto bene a dedicare tutto questo tempo a un certo lavoro?».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Ah ecco, a me è successo: ho lasciato Milano, interrotto rapporti con diverse persone. Quindi è fisiologico…</b></p>
<p>«È un periodo di trasformazione, a livello biologico, emozionale, ma anche un momento liberatorio, in cui fai le pulizie: via! Via tutto quello che non serve! Il percorso sarebbe naturale, basterebbe ascoltarsi, ma ci sono questi cliche (devi essere giovane) che ti spingono a mascherare questa cosa, come fosse una colpa che non è. Revolution proage è un invito ad avere il coraggio di andare a sciogliere questi tabù demenziali, di cui siamo noi, noi per prime, vittime e sostenitrici. La menopausa è un grosso cambiamento, non si è più le stesse, ma è un cambiamento per il meglio».</p>
<p><b>La paura è di non essere più attraenti, di diventare invisibili.</b></p>
<p>«L’equazione bellezza uguale giovinezza non è sempre vera, una donna a 50 anni è bella se esprime vitalità perché è in contatto con la vita. Vitalità non vuol dire forza, ma energia vitale, capacità di provare piacere se un raggio di sole ti sfiora il viso, di sentire o non sentire, e questo vale che tu abbia 10, 20 o 30 anni. Diventi invisibile, se sei noiosa, se pensi che i giochi siano fatti, che non incontrerai nessuno. Bisogna uscire da questi preconcetti, ci sono coppie che si innamorano a ogni età, e questa è la prova che vita è molto più forte dei condizionamenti».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Quindi hai pensato a una Revolution Proage.</b></p>
<p>«Sì, volevo creare un luogo protetto, uno spazio di incontro virtuale, di scambio di racconti, ci sono molte storie di donne anche più grandi di me che fanno cose interessanti, con l’idea di fare salute, che non è prevenzione, ma il piacere di prendersi cura di sé, con tutto quello che in questa età ci può aiutare, come il movimento del corpo, la medicina tradizionale cinese, lo yoga, ballare».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Ballare?</b></p>
<p>«Senza le mestruazioni, manca tutta una parte di movimenti a livello interno: devi andare a muovere le acque, e ballare, il movimento del bacino, fa bene in questo senso».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Quali attività proponi?</b></p>
<p>«Lo scorso novembre, in collaborazione con la scuola <b><i>Lunaria Institute</i></b>, ho tenuto un ciclo di 4 incontri via zoom, con un programma che prevedeva tante cose: il movimento del corpo, non solo yoga, ma pratiche energetiche, automassaggi, lavoro sul respiro, meditazione in movimento. Il tutto per un più profondo contatto col proprio corpo: a volte dice sì a volte no, e volte no vuol dire aspetta. Il corpo dà risposte chiare e precise, mi affido ciecamente.<span class="Apple-converted-space">  </span>Poi c&#8217;è un appuntamento aperto al mese, con una parte di pratica e il resto del tempo dedicato allo scambio di esperienze. Molte donne sono già passate per fasi in cui altre sono appena entrate. Ci si può aiutare, nei grandi problemi e nei piccoli dettagli. Io, ad esempio, mi sto chiedendo: devo lasciar crescere i capelli grigi? Mi piacerebbe sapere che cosa pensano le altre donne».</p>
<p><b>Prima hai detto che è un cambiamento per il meglio, cosa intendevi?</b></p>
<p>«Che è una fase di potenza. Le mestruazioni sono un meccanismo che porta via energia, quindi questo potenziale che prima spendevi ogni mese, ora lo hai tu, lo stai trattenendo e si può usare per se stesse».<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Infine, ci sono gli incontri con gli specialisti.</b></p>
<p>«Sì, medici specialisti in agopuntura, utile per tanti problemi collegati alla menopausa, tipo l&#8217;insonnia, ma anche per l&#8217;agopuntura estetica, che è molto interessante. Esperti in campo di sessualità, e ovviamente nutrizionisti. L’alimentazione è importante per prendersi cura di sé perché è vero che il metabolismo rallenta, ma le cellule possono rigenerarsi, e bisogna dunque capire bene l’importanza dei grassi, che giocano un ruolo fondamentale perché rilasciano quella piccola quantità di ormoni che ci serve. Togliergli è darsi la zappa sui piedi».</p>
<p>Per seguire Olga e le sue attività su: @revolutionproage o @olgheira</p>
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